05 Marzo 2010

1980 - 2010 Trent'anni di musica corale de I Polifonici Vicentini

PROPOSTA MUSICALE PER IL 2010:
"CANTATE DOMINO CANTICUM NOVUM"

Gregoriano Antifona all' introito”Cantate Domino canticum
novum” – Salmo 97

G.P.da Palestrina Sicut cervus (parteI e II)
(1525-1594)

G.Croce Cantate Domino canticum novum
(1557-1609) Regina Coeli (doppio coro a 8 voci)

T.L.da Victoria Missa “Simile est regnum coelorum”
(1548 – 1611) Kyrie, Gloria. Sanctus, Agnus Dei I°
Agnus Dei II° a doppio coro ,

G.P.Cima Magnificat quinti toni
(1570-1630?)

C.Monteverdi Beatus vir secondo a 5 voci e b.c. – Salmo 111
(1567-1643)
Cantate Domino canticum novum

H.E.Schutz Herr, auf dich traue ich SWV 369- Salmo 71
(1585-1675)

Il titolo del programma allude a un canto nuovo, perfetto e solenne innalzato al Signore.
E’ un canto di ringraziamento e di giubilo con il quale il Coro intende lodare il Signore per aver raggiunto un traguardo molto significativo: 30 anni di attività, di studio, di ricerca, di rinnovamento, di gioia, di festa.
Cantare e, soprattutto, cantare insieme, è sempre una festa. E’ una festa contagiosa, che si propaga, si trasmette, passa da cuore a cuore, da anima ad anima, unendo le voci in una misteriosa fusione spirituale.
Il canto nasce dalla vibrazione dell’essere, corpo e anima, e si diffonde. Come si producono e si diffondono i cerchi generati da un sassolino che cade nell’acqua, così il suono genera il canto, la melodia e fa sgorgare il giubilo, che si espande e si diffonde. Allora le voci si rinforzano, si sostengono e si arricchiscono reciprocamente e propagano colori, emozioni e sentimenti.
E’ bello citare le parole di Sant’Agostino, il quale nella sua opera “Enarratio in Psalmos”, a proposito dello jubilus (Salmo 32, Didasc. 1,7-8) così si esprime:
“Che cosa significa cantare nel giubilo? Comprendere e non saper spiegare a parole ciò che si canta con il cuore. Coloro, infatti, che cantano sia durante la mietitura, sia durante la vendemmia, sia durante qualche lavoro intenso, prima avvertono il piacere, suscitato dalle parole dei canti, ma, in seguito, quando l’emozione cresce, sentono che non possono più esprimerla in parole e allora si sfogano in sola modulazione di note. Questo canto lo chiamiamo giubilo.”
“I Polifonici Vicentini” hanno voluto celebrare i loro 30 di attività corale cantando ancora con giubilo, all’insegna della novità: Cantate al Signore un canto nuovo! Il Signore è la novità assoluta e a Lui va innalzato sempre un canto nuovo.
Il coro, guidato con dedizione ammirabile, competenza, sensibilità e professionalità dal M° Pierluigi Comparin, è stato in tutti questi anni un laboratorio di novità, proponendo cose antiche e cose nuove, sempre con novità di spirito, perché la musica bella non è mai vecchia e ha il potere di trasmettere un soffio vitale: il soffio dello Spirito che rinnova la faccia della terra.
Tanti sono i premi, i riconoscimenti e gli apprezzamenti giustamente meritati in questi anni dal Coro. Ma, forse, la soddisfazione maggiore credo sia nella consapevolezza di aver seminato gioia, giubilo e bellezza attraverso la forza spirituale del canto e della musica.

M° Angelino Rampazzo

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